DATI SONDAGGIO AICPE 2012
Mercoledì 06 Marzo 2013 23:29

La LIPOSUZIONE è l'intervento di chirurgia estetica più praticato nel 2012, seguita dalla BLEFAROPLASTICA ( ringiovanimento dello sguardo) e dal TRAPIANTO DI GRASSO AUTOLOGO ( Fat Grafting - Lipofilling) al terzo posto. Gli interventi di MASTOPLASTICA ADDITIVA per l'aumento del volume del seno, i più praticati nel 2011, sono notevolmente diminuiti fermandosi al quarto posto.

Questi sono i dati emersi dal sondaggio 2012 effettuato dall'AICPE e presentati in occasione del congresso " Chirurgia Estetica: facciamo il punto" svoltosi a Firenze il 2 e 3 Marzo.

 

Potete leggere l'intero articolo cliccando sul Link:

 

 http://www.julienews.it/notizia/salute-e-benessere/chirurgia-estetica-dati-aicpe-liposuzione-lintervento-pi-praticato-nel-2012/296177_salute-e-benessere_10.html

 
1° MEETING AICPE - 2/3 Marzo 2013 Grand Hotel Baglioni , Firenze CHIRURGIA ESTETICA : FACCIAMO IL
Mercoledì 06 Marzo 2013 19:12

 

Si è svolto a Firenze, presso il Grand Hotel Baglioni, nei giorni di Sabato 2 e Domenica 3 Marzo, il 1° MEETING dell’AICPE ( Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica).

Il Congresso ha avuto come titolo “ CHIRURGIA ESTETICA: FACCIAMO IL PUNTO” e si è svolto in un clima di grande amicizia, aggregazione e condivisione fra colleghi e tutti i partecipanti hanno dimostrato grande entusiasmo entusiasmo nel voler “ contribuire, confrontarsi, conoscersi, cambiare, crescere “.

Sono state 2 giornate di lavoro molto intense, durante le quali ci siamo confrontati su metodiche, trattamenti, tecniche chirurgiche, esperienze cliniche, problematiche, novità e prospettive riguardanti in particolare i campi della Blefaroplastica, Face Lifting, Mastoplastica Additiva, Fat Grafting (Lipofilling) e Fillers.

Nel corso del Meeting è  stato inoltre fatto un bilancio degli importanti obbiettivi raggiunti dall’AICPE nel suo primo anno e mezzo di vita e sono state presentate e discusse le Linee Guida per gli Interventi di Chirurgia Estetica.

 

 
DATI ISAPS : CHIRURGIA PLASTICA, ITALIA SESTA NEL MONDO PER NUMERO DI INTERVENTI
Martedì 05 Febbraio 2013 11:17

 

DATI ISAPS : CHIRURGIA PLASTICA, ITALIA SESTA NEL MONDO PER NUMERO DI INTERVENTI

Indagine dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS) in 25 paesi: liposuzione e botulino i trattamenti più praticati.

In base ai dati dell’indagine "International Survey on Aesthetic/Cosmetic Procedures performed in 2011" promossa dall’ISAPS, l’Italia si attesta al sesto posto nella classifica mondiale della Chirurgia Plastica per numero di interventi praticati e per numero di professionisti, confermandosi uno dei paesi chiave nel settore della chirurgia plastica estetica.

I dati per il sondaggio sono stati raccolti tramite un questionario promosso dalle Società Nazionali di Chirurgia Plastica e distribuito a circa 32.000 professionisti in tutto il mondo che operano nel settore. Per l’Italia ha attivamente partecipato allo studio anche l’AICPE, società scientifica nazionale che raggruppa chirurghi plastici che si dedicano prevalentemente alla chirurgia estetica.

Nella classifica mondiale degli interventi di chirurgia estetica più praticati troviamo al primo posto la Liposuzione ( 19,9%), tallonata dalla Mastoplastica Additiva (18,9%), seguti da Blefaroplastica (11%) e Addominoplastica (8,7%)

Per quanto riguarda i trattamenti di Medicina Estetica, la classifica mondiale vede nettamente al primo posto il trattamento delle rughe di espressione con iniezione di Tossina Botulinica ( 38,1%) seguito dalle infiltrazioni di Acido Ialuronico (23,2%)

L’Italia in particolare, nella classifica Top Five, è quarta al mondo  per numero di interventi di Mastoplastica Additiva (Aumento del seno) e di Blefaroplastica, mentre per quanto riguarda la classifica Nazionale, l’intervento più praticato in Italia è la Mastoplastica Additiva, seguita dalla Liposuzione e dalla Blefaroplastica.

 
Ti faresti curare una carie dal tuo chirurgo plastico
Giovedì 20 Settembre 2012 19:02

 

 
AESTHETIC SURGERY JOURNAL: Rivista Ufficiale in Lingua Inglese dell'AICPE
Giovedì 20 Settembre 2012 18:55

  

 

 

OFFICIAL PUBLICATION OF THE AMERICAN SOCIETY FOR AESTHETIC PLASTIC SURGERY

 

OFFICIAL ENGLISH LANGUAGE JOURNAL OF THE ITALIAN ASSOCIATION FOR AESTHETIC PLASTIC SURGERY

 

AESTHETIC SURGERY JOURNAL è l'organo ufficiale dell'ASAPS - American Society for Aesthetic Plastic Surgery - ed è una delle riviste più prestigiose ed a più alto Impact Factor nel settore della Chirurgia Estetica e Plastica.

Da Gennaio 2012 AESTHETIC SURGERY JOURNAL è diventata anche la RIVISTA UFFICIALE IN LINGUA INGLESE DELL'AICPE - Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica

 
DECALOGO AICPE: per aiutare i pazienti nella scelta del chirurgo
Giovedì 20 Settembre 2012 17:54

 Un settore che fa gola a molti, anzi a troppi, con rischi anche gravi per la salute dei pazienti. Si tratta della chirurgia e medicina estetica, un campo sempre più affollato di professionisti che non sempre hanno le credenziali per lavorarci. L'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha messo a punto un vademecum per aiutare i pazienti nella scelta del medico a cui affidarsi per un ritocchino.

«Molti medici offrono prestazioni di chirurgia plastica senza averne i requisiti o propongono trattamenti chirurgici in strutture non adeguate o autorizzate - afferma Mario Pelle Ceravolo, vicepresidente di Aicpe -. I pazienti devono prestare molta attenzione nella scelta del chirurgo, senza fidarsi solo dei messaggi pubblicitari: si rischia non solo di essere insoddisfatti dei risultati, ma anche di subire gravi danni. Gli interventi di chirurgia estetica comportano, di solito, un basso rischio e quindi possono essere eseguiti con molta tranquillità e sicurezza: perché ciò avvenga, tuttavia, è fondamentale che sia l'operatore sia l'ambiente siano adeguati, anche quando si tratta di procedure apparentemente semplici». Da qui nasce l'idea di un decalogo per il paziente che si affaccia al mondo della chirurgia plastica.

Il primo passo è verificare le credenziali del medico a cui ci si rivolge: «In Italia tra chirurghi ufficiali, non ufficiali e abusivi si contano almeno 5.000 medici che praticano la chirurgia plastica, anche se è difficile avere una stima precisa - afferma Pelle Ceravolo -. Gli unici di cui fidarsi sono quelli specializzati in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva ed Estetica, ossia chi, dopo la laurea in Medicina, hanno frequentato per cinque anni una Scuola di Specializzazione Universitaria in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica oppure chi ha maturato un'esperienza comprovata e verificata per almeno cinque anni nel settore». Altri criteri per scegliere il medico di fiducia sono l'eventuale attività ospedaliera o universitaria e l'accreditamento nelle due società scientifiche italiane, Sicpre e Aicpe. «Tutti gli iscritti a queste associazioni devono avere i requisiti per farne parte - prosegue il vicepresidente di Aicpe -. La lista completa dei soci è pubblica e si trova sul sito www.aicpe.org, mentre quella di Sicpre si può reperire su www.sicpre.it».

Secondo: è fondamentale informarsi sulla struttura dove vengono eseguiti gli interventi. «Devono essere strutture sanitarie ufficialmente autorizzate - spiega Pelle Ceravolo -. Aicpe si sta muovendo attivamente per ottenere dal Ministero e dagli assessorati competenti un elenco che sia pubblico e facilmente consultabile con le strutture accreditate e gli interventi per i quali sono autorizzate. In alcune regioni è già presente, ma purtroppo non in tutte».

Punto tre: è diritto del paziente ottenere notizie sui materiali utilizzati, come protesi o fillers. «È importante sapere cosa verrà utilizzato, assicurarsi che sia di qualità comprovata, prodotta da aziende riconosciute e certificate. Ogni medico deve illustrare ai pazienti ogni prodotto che utilizzerà e consegnare un'etichetta identificativa del prodotto» continua Pelle Ceravolo.

Quattro: è consigliabile leggere il consenso informato presentato ai pazienti per qualunque tipo di terapia e chiarire eventuali dubbi con il medico.

Quinto: verificare sempre il preventivo dei costi, chiarendo le perplessità su eventuali spese aggiuntive.

Punto sei: professionalità e sicurezza hanno un costo. Diffidate di prezzi troppo bassi o di sconti: si tratta di un risparmio ad alto rischio, in quanto a farne le spese di solito sono sicurezza, qualità e affidabilità.

Numero sette: informarsi sull'equipe chirurgica, soprattutto sull'anestesista, che ha un ruolo fondamentale sulla sicurezza dell'intervento e sulla tranquillità del paziente.

Otto: attenzione a chi pubblicizza la prima visita gratuita. «La prima visita serve allo specialista per ascoltare il paziente, osservarlo ed esaminare a fondo situazione clinica, esigenze e possibilità di trattamento - afferma il vice presidente -. Il medico deve fornire informazioni complete sull'intervento proposto, alternative terapeutiche, tempi di convalescenza, risultati e possibili complicanze, dando al paziente la possibilità di fare domande. Il costo della visita non può essere valutato esclusivamente sul tempo richiesto, ma è frutto di anni di esperienza, studio e aggiornamento. Chi pubblicizza la visita gratuita potrebbe, anche se non è sempre così, non essere del tutto obiettivo nel valutare realisticamente l'opportunità d'intervento».

Nono: molti pazienti chiedono al chirurgo di vedere immagini pre e post operatorie. Questa procedura, associata all'uso di programmi al computer per simulare i risultati, può essere importante per migliorare la comprensione dei risultati. «D'altra parte - puntualizza Ceravolo - basare la scelta del chirurgo solo sui meravigliosi risultati illustrati da alcune fotografie non è prudente. Di solito queste immagini rappresentano i migliori risultati ottenuti dal chirurgo, non quelli medi. Se non usati con realismo e serietà, insomma, questi mezzi possono creare nel paziente aspettative irrealistiche e fuorvianti».

Decimo: quando si sceglie un chirurgo bisogna valutare, oltre a titoli ed esperienza, «la personalità, il senso di responsabilità, l'onestà intellettuale e quelle caratteristiche umane istintivamente deducibili dal contatto personale che un vero professionista dovrebbe avere. Un buon feeling fra medico e paziente è un requisito indispensabile per l'instaurarsi di un rapporto valido, capace di dare soddisfazioni reciproche».

 

 Comunicato stampa AICPE - Lunedì, Giugno 25, 2012

 

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Le protesi al seno compiono 50 anni !
Giovedì 20 Settembre 2012 16:54

L'Associazione Italiana Chirurghi Plastici Estetici (Aicpe) ha dedicato il suo Primo Convegno, svoltosi dal 24 al 27 maggio a Salò, sul Lago di Garda, al tema delle Mastoplastiche.

Era il 1962 quando i chirurghi americani Cronin e Gerow impiantarono le prime protesi al silicone da loro sviluppate in collaborazione con la Dow Corning. Da allora sono passati 50 anni e sono stati fatti molti passi avanti fino ad arrivare alle attuali protesi di 5a generazione in gel di silicone ad alta coesività, in grado di garantire risultati più naturali, duraturi e sicuri.

 

 

Le protesi al seno sono le protagoniste dell’intervento di chirurgia estetica più diffuso e i dati del sondaggio effettuato dall’AICPE hanno rilevato che nel 2011 la mastoplastica additiva è stata l'operazione più richiesta dalle italiane.

Purtroppo il 2011 è stato anche l’anno della controversa vicenda dello scandalo delle protesi al silicone prodotte dalla ditta francese PIP e riempite con silicone industriale. Tale vicenda ha peraltro dimostrato l’inadeguatezza delle normative europee che regolano l’immisione sul mercato di dispositivi 

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Gli Interventi di Chirurgia Estetica più richiesti in Italia nel 2011 - Dati del Sondaggio AICPE
Mercoledì 19 Settembre 2012 17:44

 

Chirurgia Plastica, dati AICPE: ecco gli interventi più richiesti in italia nel 2011

Anche con la crisi, gli italiani non rinunciano alla bellezza. È quanto emerge dal sondaggio condotto da Aicpe, Associazione italiana di chirurghi plastici estetici, tra i chirurghi plastici italiani. «E' la prima volta in Italia che un'associazione conduce un'indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia estetica - afferma Giovanni Botti, presidente di Aicpe -. Si tratta di elementi importanti per fotografare uno spaccato della nostra società. Il tema della bellezza ha un ruolo sempre maggiore nella vita quotidiana ed è importante monitorare l'andamento di questo settore, per capire in quale direzione si sta andando».Al questionario a risposta multipla hanno partecipato 347 specialisti in tutta Italia. Gli interventi chirurgici effettuati nel 2011 dagli intervistati sono stati 52.878, mentre quelli non chirurgici, ossia di medicina estetica, oltre 170mila. L'intervento di chirurgia plastica più praticato nel 2011 è la mastoplastica additiva: 11.300 le operazioni per l'aumento del seno. Segue la liposuzione per togliere il grasso in eccesso (10.267 interventi) e al terzo posto la blefaroplastica per ringiovanire lo sguardo (8.121). Tra gli interventi non chirurgici, l'iniezione di acido ialuronico è la più richiesta (46.909), a seguire la tossina botulinica (40.394) e al terzo posto la laser-depilazione (13.374).Rispetto all'anno precedente, per il 2011 gli intervistati hanno dichiarato un calo di interventi di chirurgia plastica dell'8-12%, mentre quelli non chirurgici sono aumentati del 7-9%. «Sono dati molto significativi che ci permettono di fotografare un settore in evoluzione - commenta il presidente di Aicpe -. Innanzitutto, resta elevata l'attenzione in Italia nei confronti del proprio aspetto fisico. Le italiane si confermano amanti del proprio decolleté e non rinunciano a una o due taglie in più di reggiseno. Così come il rimodellamento del corpo, con l'eliminazione del grasso in eccesso, è un indicatore della grande attenzione che viene posta al propri aspetto». La diminuzione degli interventi chirurgici rientra in un trend di medio termine. «Credo possa imputarsi a una minore disponibilità di spesa, anche se il calo non è così marcato come si sarebbe potuto immaginare in un contesto economico a tinte fosche come l'attuale - afferma Botti -. Per gli italiani la cura di sé è prioritaria: a fronte di un budget più limitato, si orientato verso interventi di medicina estetica, meno costosi della chirurgia, come dimostra l'aumento in questo settore». Da sottolineare è l'aumento delle iniezioni di botulino nel viso per spianare le rughe: al momento è al secondo posto dietro un altro iniettabile, l'acido ialuronico,ma è in fortissima crescita. Un punto resta fermo. «E' importante che i pazienti si rivolgano a professionisti anche per interventi non chirurgici: la professionalità e l'esperienza sono basilari per evitare spiacevoli effetti collaterali o risultati non soddisfacenti», osserva Botti. «La gente deve identificare nel chirurgo plastico la figura di riferimento per questo tipo di interventi, in quanto sono le persone più qualificate per svolgere questo tipo di attività».

 

Comunicato Stampa AICPE  - Giovedì, Marzo 15, 2012

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Bellezza tra Chirurgia ed Etica
Martedì 28 Febbraio 2012 14:21

Intervista al Dott. D'Arcangelo sul tema BELLEZZA TRA CHIRURGIA ED ETICA pubblicata sulla rivista PIU' SALUTE E BENESSERE nella sezione SPECIALE LAZIO, distribuita in allegato con il Sole 24 Ore.

 

E' possibile consultare il numero di Febbraio della rivista "Salute e Benessere" direttamente online dal link: 

http://www.rivista-online.it/piusalute_20/flash.php?xml_file=capitolo_001

 

 


 

 

 
Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica AICPE
Lunedì 13 Febbraio 2012 14:40

Il 30 Settembre 2011 è stata costituita l’Asociazione Italiana di Chirugia Plastica Estetica (AICPE) che ha come scopo quello di rappresentare i Chirughi Plastici che si occupano prevalentemente di Chirugia Estetica.

In molte altre nazioni quali ad esempio USA, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Turchia, Argentina, Australia, Giappone etc., oltre alle Società madri di Chirurgia Plastica, esistono già da tempo simili associazioni delle quali fanno parte professionisti che hanno interessi specifici e si dedicano quasi esclusivamente alla Chirugia Estetica.

 

Da molto tempo anche in Italia i chirughi plastici interessati alla chirurgia estetica avvertivano l’esigenza di raggrupparsi in una società che li potesse rappresentare, che potesse tutelare le loro particolari esigenze e li sostenesse nello svolgimento pratico della loro professione.
 

Fra i vari obbiettivi dell’Associazione si possono citare: 

  • Promuovere in termini corretti presso l’opinione pubblica l’immagine del chirurgo plastico estetico e i fini della chirurgia estetica, difendendo la categoria da coloro che cercano di rappresentarla in modo improprio 

  • Valorizzare l’esperienza e la professionalità dei chirurghi estetici e disciplinare l’attività attraverso un Regolamento e Codice Eitico

  • Rappresentare i chirughi plastici estetici nelle varie sedi medico-scientifiche e politico-istituzionali

  • Promuovere linee guida condivise e favorire l’aggiornamento e l’educazione continua degli iscritti, lo scambio di informazioni e proposte relative a nuove procedure, metodiche e materiali

  • Fornire agli associati strumenti e servizi utili per la loro professione.

Grazie all’impegno, all’entusiasmo e alle intuizioni di un gruppo di “pionieri”… è nata l’AICPE !

Sono lieto di appartenere all’AICPE, di aver contribuito alla sua costituzione e di essere fra i soci fondatori.

 
Dott. Mauro d’Arcangelo